lunedì 26 novembre 2012

38 giorni

Il mio Re parte, per lavoro, molto molto lontano, per 38 giorni.
E' già successo l'anno scorso, ed è stato devastante.
Ho un carattere indipendente, autonomo, sono ruvida e caparbia. Ma non toglietemi il mio Re.
Odio già tutti.
Gli ho promesso di non piangere e non essere triste, che se no si preoccupa e si rattrista anche lui, così cerco di vederne il lato positivo: è importante per il suo lavoro, per la possibilità di conferma del contratto a marzo. Finiti i lati positivi.
Cerco di concentrarmi su altro. O meglio cerco di finalizzare i miei pensieri e le mie azioni, mentre lui non c'è, alla preparazione del suo ritorno.
Quando tornerà vorrò essere in forma, dieta e piscina tutto il tempo, e poi una o due corsette la settimana, che c'ho pure la felpetta antivento super tecnica e fashion che m'ha regalato il maritino.
E poi devo cucinare e fare esperimenti che quando torna me lo coccolerò tutto.
E poi voglio cucire e leggere e colorare, con i pastelli che mi ha regalato oggi.
Non essere triste è difficile, impossibile. Posso non piangere, posso provarci.

domenica 25 novembre 2012

Pane e attesa

D. è fuori per lavoro ormai da 33 giorni, finalmente si può cominciare un serio conto alla rovescia, siamo a -13.
In poco più di un mese avrei voluto sviluppare tutto ciò che non ho il tempo di fare quando lui è qui e dedicarmi a me stessa e ai miei hobbies (quasi interamente ipotetici) per svilupparli, mandarli avanti, ora che ho tanto tempo da passare da sola.
Maddechè.
Sono andata pochissimo in piscina, sono andata a correre una volta sola, pulisco casa a malapena e lo stretto necessario, non ho mai cucinato e l'unica cosa che ho cucito si è scucito dopo poco e l'ho dovuto portare da mia suocera perchè lo riparasse...che ameba!
Ma ora ho due settimane: diamo il tutto per tutto.
Sto facendo il pane.
Ho fatto un planning dieta e estetica.
Ho programmato la piscina.
Ho programmato delle ricettine da provare.
Ci riuscirò.

Sto provando una ricetta per il pane postata su instagram da Rosaspina, io la adoro, nella sua semplice delicatezza ti rimette in pace con il mondo, e poi adoro il suo senso dello stile vintage e coerente. In più ho scoperto che di professione fa l'illustratrice, lavora nel cinema d'animazione e io a guardare i suoi lavori sono rimasta incantata, come una bimba che ascolta una fiaba, è un mito!

La ricetta è questa:
- 330 g acqua
- 20 g olio
- 600 g farina 0 (io ho usato 300 g farina 0 e 300 g semola rimacinata di grano duro)
- 10 g di zucchero
- 10 g di sale
- 15 g lievito di birra

Rosaspina ha impastato con robot da cucina, 3 h di lievitazione e 30 min in forno a 200°.

Io ho aggiunto alla ricetta una punta di miele (leggo ovunque che serve a far venire una bella crosta al pane), e ho usato del lievito di birra che avevo in freezer: ho usato 30 g di acqua prevista dalla ricetta, l'ho intiepidita e ho messo dentro il lievito congelato con una punta di zucchero. La schiumina comparsa dopo qualche minuto indicava che il lievito era attivo perciò l'ho utilizzato.

Per impastare io sto usando la mia macchina per il pane, con programma apposito per solo impasto. Ovviamente prima i liquidi, poi farina, da un lato sale, dall'altro zucchero, in un altro angolo il miele. Al centro il lievito e via di impasto.

Ma Rosaspina dice che si può fare anche a mano.

Vediamo che ne viene fuori!

Lunedì 26 novembre: il pane è buono ma la prossima volta lo faró lievitare di più!