giovedì 18 aprile 2013

Risultati

Stamattina mi sono svegliata con l'angoscia. Ieri il maritino ha ritirato le analisi, c'è un batterio, gli hanno prescritto antibiotico; e forse varicocele, da controllare.
Aveva un'aria così abbattuta...continua a dirmi che va tutto bene. E io non so che fare. Non insisto, anche perchè non so se è più abbattuto per questa situazione o per il lavoro. O per tutti e due.
Mi fa così tenerezza, e non sopporto di vederlo così e non poter fare nulla. Possiamo solo aspettare...aspettare...a me sembra di perdere tempo, di buttare via il tempo, nel frattempo che si fa? Stiamo così, abbattuti, tristi, lasciando che il tempo scivoli via, nell'attesa di...cosa?? Che accada qualcosa, qualsiasi cosa?? E quando ci guarderemo indietro? Che vedremo? Due cretini tristi che sono stati immobili ad aspettare?
Però non so COSA fare!!
Sarà anche il ciclo ma oggi mi sento abbattuta e inutile.
Sarà anche che a lavoro sono giorni strani, c'è più lavoro, maggiore impegno richiesto, più rogne e più malumore. Sempre in 8 h, tutto compresso. La collega presa dal panico. E io devo rimboccarmi le maniche. Va bene eh, ma proprio in questo momento...vabbè.
Stamattina vado dal medico per la prescrizione degli antibiotici, mi farò spiegare cosa significano queste analisi visto che il ginecologo che ha consegnato il referto al maritino è stato asettico e parco di parole. Che gente, dico io. Ma se uno fa delle analisi per controllare la fertilità, forse forse una parola a riguardo sarebbe gradita, no?? Comunque porterò tutto anche alla mia gine, per sentire il suo parere, e sarà anche l'occasione per vedere se è valida o no, è la seconda volta che vado da lei e il giudizio su di lei al momento è in sospeso, vediamo come si comporta in questa occasione. Deciderò se promuoverla o bocciarla.
Vabbè, mi sono un pò sfogata. E' penoso non poterne parlare con nessuno, un pò per pudore, un pò per rispetto del mio Re, un pò per non preoccupare nessuno. Ma vorrei tanto sfogarmi e avere un conforto...ma devo essere forte per il mio Re.

mercoledì 17 aprile 2013

Montagne russe

Montagne russe. Ormoni impazziti.
No, non c'è nulla di nuovo se non il puntualissimo ciclo (e meno male che è puntuale, almeno non ho l'angoscia del "e se...?" ogni mese).
Il Re non ha ancora ritirato i risultati della spermiocoltura, tentenna.
Ci sono due modi di vedere la cosa:
-> il mio: perchè non lo ritira? Forse si sente in colpa, forse ci soffre ma non mi dice nulla, forse non è abbastanza interessato, forse forse forse...però però però, non posso tartassarlo, non posso angosciarlo, e se ci sta male veramente peggiorerei la situazione. Sto zitta. Si sto zitta. Fai finta di niente Cri.
--> il suo: Cri mica son pronti i risultati eh. Domani chiamo. I risultati sono pronti, ma il medico non c'è sempre, poi lo sento. E silenzio.

Allora, sono io o è lui ?? Chi sbaglia? Magari tutti e due, non so. Io sono una che deve sapere: che c'è che non va? Si può fare qualcosa? Ok, dai, su facciamolo, non perdiamo tempo. Non si può fare nulla? Ok, ora lo sappiamo, organizziamoci la vita di conseguenza.
Ma se non ritiriamo queste accidenti di analisi siamo fermi e basta!!!! Aaaargg!!

I pensieri si arrovellano, penso una cosa e il contrario della stessa.
Forse è meglio che non arrivi, per il maritino sarebbe un colpo non sentirsi sicuro con il lavoro. E se invece arrivasse e gli desse quella gioia e serenità che il lavoro precarissimo gli sta togliendo?
Se le cose vanno così vuol dire che questo è il Disegno di Dio. E se invece Dio volesse che io mi impegni per cercare una soluzione, o che io faccia comunque qualcosa? Se fossi io a non capire il disegno di Dio?

mercoledì 3 aprile 2013

Aprile dolce dormire.


Mi ritrovo in una strana fase. Lunedì prossimo ritiriamo i risultati della spermiocoltura, parleremo col medico e vedremo se c'è qualcosa di curabile o meno. Nel frattempo il ciclo è passato e io ho deciso di allentare un pò la presa. Solo un pò. Segno sulla mia agendina l'inizio del ciclo e quando facciamo l'amore, non calcolo l'ovulazione nè i pre nè i post, senza indizi e date e numeri cerco di pensarci di meno. In realtà conosco il mio corpo e so di aver ovulato nei giorni scorsi, abbiamo fatto l'amore perchè ci andava, va bene così. Poi vedremo.
Ho una specie di rifiuto del mondo. Per 4 giorni siamo stati in ferie e per 4 giorni non ho controllato giornali online o in TV, nè FB nè twitter. Mi sono chiusa nel mio mondo, casa, maritino, amici stretti, famiglia. Il mondo mi è ostile ultimamente. O io sono ostile verso il mondo, nel senso lato del termine. E' che le notizie che arrivano, anzi che ci bombardano sono tutte catastrofiche, violente, ciniche, disfattiste, egoiste, e io sono stanca, stanca dell'angoscia e dell'umor nero che mi mettono addosso. Beh, se l'Italia, il mondo deve finire in catastrofe, lo saprò quando succede, nel frattempo preferisco pensare ad altro piuttosto che stare lì davanti agli schermi, piena d'ansia, aspettando che succeda.
Nel frattempo voglio crearmi una mia dimensione e dedicarmi al mio mondo.
Tutto questo ad Alghero è più facile. Non so esattamente come accada, ma pur avendo gli stessi mezzi di comunicazione, lì le notizie arrivano più fioche, attutite, non so come dire...è come se le stesse notizie che arrivano a me, per arrivare dall'altra parte del mare ci impieghino tempo e nel frattempo si indeboliscano.
Ecco, mi manca quella dimensione. E dire che non abito a Roma città, lì si che è devastante.
E' da due giorni che io e il maritino ci immaginiamo nel dettaglio un casolare da ristrutturare, curare, trasformare in BB, dove coltivare l'orto e il frutteto e avere un piccolo allevamento di boxer. Ho immaginato che colazioni fantastiche preparerei, che piantine coltiverei, quali alberi da frutto pianterei, e il mio Re che si immagina tutti quei boxerini che poi non riuscirebbe a dar via!!
Che meraviglia sarebbe. Che lusso pensare di trasformare il sogno in realtà. Come si fa? Come camperemmo?
In realtà un altro pensiero di questo strano periodo è proprio questo: ci serve così tanto per campare? O è solo paura perchè siamo troppo abituati al consumismo? Di cosa abbiamo davvero bisogno? Cosa posso produrre da me?
Ho tante idee, propositi, nella testa ma non riesco a cominciare, non trovo il la. Per ora rifletto. Ma come ho suggerito oggi ad una ragazza su un blog "se puoi, aspettando che passi, non perderti il resto del bello che c'è".